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DALLE ORIGINI AL FASCISMO.
Nell'anno scolastico 1919-20 anche Vallo della Lucania
assisteva alla nascita del R.Ginnasio intitolato al nome di "Parmenide".
Fino a quel momento, in tutto il circondario di Vallo della Lucania non si
contavano scuole secondarie, fatta eccezione per Sala Consilina, dove
grazie all'intervento del deputato Giovanni Ferrara, erano sorti
nel 1910 il Ginnasio governativo e nel 1911 la Scuola
Tecnica e la Scuola Magistrale.
Ancora prima, nel 1903, a Vallo, nel Collegio
fondato dal Prof. Felice Ricci, era nata la
Scuola
Ginnasiale intitolata a Vittorio Alfieri.
Il Collegio Ginnasio "Vittorio Alfieri"
sin dal primo anno incontra serie difficoltà economiche ed organizzative,
per cui uno dei maggiori fondatori, Antonio Cammarano individua
nella municipalizzazione e nel pareggiamento l'unica soluzione per la
sopravvivenza dello stesso.
A tal proposito decide di presentare al consiglio
comunale di Vallo della Lucania una relazione molto dettagliata, nella
quale, dopo aver sottolineato la precarietà delle scuole primarie nella
provincia di Salerno e in particolare nel Cilento, il Cammarano si
sofferma sulle spese dimostrando che il Comune non avrebbe dovuto subire
alcun onere potendo utilizzare il contributo di £15.000 per classe;
metteva tra l'altro a disposizione la somma di £ 2.500 mensili e
aggiungeva anche il sussidio di £ 1.000 che il Prof. Luigi Rinaldi
avrebbe versato fino al pareggiamento.
Inoltre, lo stesso Cammarano metteva a
disposizione l'intero materiale scolastico, per poterlo ritirare una volta
che l'Istituto fosse diventato governativo. Circa la nomina dei
professori, si preferiva la nomina diretta del Comune su proposta dei
direttori della scuola. Così formulata, la relazione del Cammarano fu
presentata ed approvata all'unanimità dal Consiglio comunale di Vallo
nella seduta del 12 maggio 1905.
Nella seduta del 20 maggio 1905 il Consiglio comunale
approva il capitolato costitutivo dell'impianto organizzativo e funzionale
del Ginnasio, costituito dai 37 articoli mentre definisce ulteriori
compiti, responsabilità ed oneri del Cammarano e del Prof.
Luigi Rinaldi.
La vita del Ginnasio municipale fu breve.
Dopo alcune difficoltà e vari problemi finanziari, considerato che il Ginnasio
non versava in buone condizioni economiche e che non aveva raggiunto gli
obiettivi che il Comune auspicava mentre d'altra parte gli alunni andavano
sempre decrescendo, l'amministrazione decide di sospenderne la funzione e
mette ai voti la proposta di soppressione del Ginnasio
municipale.
L'ordine del giorno viene dunque approvato e si
dichiara sciolto il Ginnasio municipale "Vittorio Alfieri"
al termine dell'anno scolastico 1908-09.
Dopo questa data, l'unica possibilità offerta ai
giovani per proseguire gli studi, fino agli inizi degli anni Venti fu
rappresentata dal Ginnasio privato diretto dal Teologo
Canonico don Giuseppe Di Vietri.
Prima, nel 1912 e poi nel 1915, il Consiglio comunale
di Vallo ritorna ad interessarsi dell'istituzione del Ginnasio,
ritenendola un'"importante questione", perché fonte di
progresso e civiltà per la cittadina di Vallo della Lucania.
Finalmente nel 1919, il Consiglio comunale poteva
vedere realizzata l'apertura del Ginnasio, mentre l'anno successivo
nella seduta dell'11 settembre del 1920, il Commissario Prefettizio, Dr.
Alfonso Apicella, con i poteri del Consiglio esprime parere
favorevole alla proposta di intitolazione del R. Ginnasio a "Parmenide",
approvata subito a voti unanimi dell'Amministrazione.
Nel corso degli anni le iscrizioni aumentano, i docenti
si impegnano sempre di più e il Ginnasio assolve degnamente
al compito di educare la gioventù. I tempi sono ormai maturi per
richiedere l'istituzione del corso liceale.
L'8 gennaio del 1932 il Consiglio comunale delibera un
contributo di £ 10.000 per il corso.
La pratica è seguita personalmente dagli
amministratori, infatti il Podestà Avv. Luigi Scarpa De Masellis
insieme con il segretario Rag. Ludovico Zito si reca a Roma nel
luglio del 1934 per conferire con il Ministro dell'educazione Nazionale.
A seguito di comunicazione ufficiale del Provveditore
agli Studi della Campania, il 16 settembre del 1935 il Liceo Classico
entra in funzione nel Comune.
L'apertura del Ginnasio nella cittadina di Vallo della
Lucania rappresenta senza dubbio un fattore di progresso e di crescita
culturale ed economica.
Allogato soltanto inizialmente dei locali dell'ex
convento di Santa Caterina (oggi sede dell'I.N.P.S.) il Ginnasio
fu poi trasferito presso l'ex convento dei Domenicani
adiacente alla Chiesa della Madonna delle Grazie dove rimase fino
al 1972, anno dell'inaugurazione dell'attuale sede del
"Parmenide".
Annesso al Liceo vi era il Convitto municipale,
che rappresentava una comoda sistemazione per i giovani lontani dalla sede
scolastica. Le ragazze, invece, potevano sistemarsi presso l'Educandato
femminile "Padre Donato Pinto".
Il Convitto municipale gestito dall'Amministrazione
comunale di Vallo rimase aperto fino agli anni Settanta.
Il primo Direttore del Ginnasio fu il
Prof. Luigi Rinaldi già ricordato precedentemente come uno dei
promotori della nascita del Ginnasio "Vittorio Alfieri".
Plurilaureato, il Prof. Rinaldi fu docente di
Lettere e diresse il Ginnasio per diversi anni.
Il suo successore Prof. Giocondo Prevedello ebbe
seri problemi nel difendere il buon nome e la moralità del Ginnasio che
era stato screditato in seguito ad una calunniosa insinuazione a carico di
alcuni giovani.
Infatti, era apparsa sul "Il Mattino"
la notizia che davanti al Ginnasio era state profferite parole triviali.
Dopo essersi accertato sulla falsità di tali
insinuazioni, il Prof. Prevedello invitò il Sindaco a smentire per
il buon nome della Scuola.
Questi sono gli anni del fascismo e dell'ascesa della
dittatura. La scuola è sottoposta come le altre istituzioni ad un
processo di fascistizzazione.
In questo contesto è importante sottolineare la totale
adesione del Ginnasio di Vallo alle direttive del Regime.
Ci sono, infatti, diverse testimonianze dal parte del Preside
Napolitano che elogia docenti e alunni del nuovo spirito favorito
dall'insegnamento, che anima le menti rendendole disinvolte e più
spigliate.
Gli anni Trenta sono caratterizzati dalla
presenza prima del Preside Giovanni Lomonaco e poi del Preside
Vittorio Quinto.
Il Preside Vittorio Quinto rappresenta una
figura di notevole rilievo nell'assunzione di un modello di vigile
educazione e disciplina.
Gli anni del Preside Quinto sono anche gli anni
di maggiore espansione del Liceo Classico.
Con la caduta del Fascismo e la fine della Seconda
Guerra mondiale la popolazione scolastica aumenta. Sono in molti a
frequentare il Liceo: i figli dei professionisti e degli operai,
quest' ultimi protesi a cercare nello studio una fama di riscatto e di
promozione sociale.
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